giovedì 15 luglio 2010

Saldi, Saldi, Saldi

Questa volta presentiamo la nostra prima intervista. Visto il periodo abbiamo deciso di proporre un'intervista al Codacons riguardo i saldi. Per motivi vari la cosa è slitta un po' e siamo usciti dal periodo dei saldi, ma può essere lo stesso interessante e magari torneremo a presentare l'intervista alla prossima occasione "saldesca". Bando alle parole:

1) Esiste un momento migliore per approfittare dei saldi?
Sicuramente i primi giorni, grazie alla possibilità di trovare maggiore varietà di taglie e colori.

2) Quali tipologie di negozi sono più a rischio in quanto a "falsi" saldi?
I settori più a rischio sono Abbigliamento e calzature.

3) E’ vero che il consumatore è più tutelato facendo i propri acquisti a saldo presso le grandi catene?
Assolutamente falso. Le norme che regolano i saldi e che attribuiscono diritti ai consumatori valgono sia per il piccolo negozio che per la grande catena commerciale

4) Al di sopra di quale soglia percentuale lo sconto è indice sicuro di un cattivo affare?
La certezza di un cattivo affare non si può avere, in quanto entra in gioco la soggettività del consumatore che acquista (per qualcuno un certo affare può essere buono, in quanto non ha grandi pretese, per un altro può essere pessimo). In ogni caso gli sconti sopra al 50% sono sempre sospetti, e i dubbi crescono se la percentuale supera il 70%

5) Quali sono le misure che tutelano il consumatore? E sono sufficienti?
Le misure che tutelano il consumatore sono contenute nel Dlg n. 114/98 e nella normativa relativa alla garanzia dei beni acquistati (D.lgs n. 24/2002). Riteniamo non siano sufficienti, in quanto servirebbero controlli pre-saldi per verificare i prezzi praticati dai commercianti, e verificare poi che effettivamente su quel prezzo siano applicati gli sconti.

6) Capita spesso che la merce in promozione sia “fondo da magazzino”?
Si capita spesso, e i fondi di magazzino, vietati dalla normativa sugli sconti, vengono mischiati alla merce di stagione.

7) Quali accorgimenti è in genere necessario adottare per non correre rischi?
I ns consigli sono i seguenti:

1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c’è più bisogno, come stabilito dall’art. 1495 del cod. civ., di denunziare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”. Il D.lgs n. 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto”.

2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E' improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3. Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7. Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8. Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

Nessun commento:

Posta un commento