giovedì 28 ottobre 2010

Il conte di Montecristo - Incipit

Il conte di Montecristo, inserito originariamente da Remy Etienne LeBeau.

Il 24 febbraio 1815 la vedetta della Madonna della Guardia dette il segnale della nave a tre-alberi il Faraone, che veniva da Smirne, Trieste e Napoli.
Com'è d'uso, un pilota costiere [sic] partì subito dal porto, passò vicino al Castello d'If e salì a bordo del naviglio fra il capo di Morgiou e l'isola di Rion.
Contemporaneamente com'è egualmente d'uso, la piattaforma del forte San Giovanni si ricoprì di curiosi; poiché è sempre un avvenimento di grande interesse a Marsiglia l'arrivo di qualche bastimento, in particolare poi quando questo legno, come il Faraone, si sapeva costrutto, arredato e stivato nei cantieri della vecchia Phocée e appartenente ad un armatore della città.

Il conte di Montecristo - Alexandre Dumas

martedì 26 ottobre 2010

Estraneo inseparabile da me

Io volevo esser solo in un modo affatto insolito, nuovo.
Tutt'al contrario di quel che pensate voi: cioè senza me e appunto con un estraneo attorno. Vi sembra già questo un primo segno di pazzia?
Forse perchè non riflettete bene.
Poteva già essere in me la pazzia, non nego; ma vi prego di credere che l'unico modo d'esser soli veramente è questo che vi dico io.
La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, e soltanto possibile con un estraneo attrono: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, così che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un'incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l'intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sè e che per voi non ha nè traccia nè voce, e dove dunque l'estraneo siete voi. Così io volevo esser solo. Senza me. Voglio dire senza quel me ch'io già conoscevo, o credevo di conoscere. Solo con un certo estraneo, che già sentivo oscuramente di non poter più levarmi di torno e ch'ero io stesso: l'estraneo inseparabile da me.

da Uno, nessuno centomila - Luigi Pirandello

Bilbao by surreal night

Bilbao by surreal night, inserito originariamente da diogeneallamano.

venerdì 8 ottobre 2010

Radiohead - Karma Police

Da oggi, proporremo anche un'altra forma artistica: la musica.

Era estate

Il bastone, inserito originariamente da the bbp.

Ero nuda tra le sue mani
Sotto la gonna alzata
Nuda come non mai
Il mio giovane corpo era tutto una festa
Dalla punta dei miei piedi ai capelli sulla testa
Ero come una sorgente
Che guidava la bacchetta
del rabdomante
Noi facevamo il male
Il male era fatto bene.
(Jacques Prévert)

giovedì 7 ottobre 2010

Il tuo sorriso


straight in the eye, inserito originariamente da ajpscs.

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

(Pablo Neruda)

Cuba Gallery: Italy / Venice / Rialto Canal / natural light / vintage / photography

Cuba Gallery: Heaven and Hell

Michelangelo's head


Michelangelo's head, inserito originariamente da diogeneallamano.

giovedì 15 luglio 2010

Saldi, Saldi, Saldi

Questa volta presentiamo la nostra prima intervista. Visto il periodo abbiamo deciso di proporre un'intervista al Codacons riguardo i saldi. Per motivi vari la cosa è slitta un po' e siamo usciti dal periodo dei saldi, ma può essere lo stesso interessante e magari torneremo a presentare l'intervista alla prossima occasione "saldesca". Bando alle parole:

1) Esiste un momento migliore per approfittare dei saldi?
Sicuramente i primi giorni, grazie alla possibilità di trovare maggiore varietà di taglie e colori.

2) Quali tipologie di negozi sono più a rischio in quanto a "falsi" saldi?
I settori più a rischio sono Abbigliamento e calzature.

3) E’ vero che il consumatore è più tutelato facendo i propri acquisti a saldo presso le grandi catene?
Assolutamente falso. Le norme che regolano i saldi e che attribuiscono diritti ai consumatori valgono sia per il piccolo negozio che per la grande catena commerciale

4) Al di sopra di quale soglia percentuale lo sconto è indice sicuro di un cattivo affare?
La certezza di un cattivo affare non si può avere, in quanto entra in gioco la soggettività del consumatore che acquista (per qualcuno un certo affare può essere buono, in quanto non ha grandi pretese, per un altro può essere pessimo). In ogni caso gli sconti sopra al 50% sono sempre sospetti, e i dubbi crescono se la percentuale supera il 70%

5) Quali sono le misure che tutelano il consumatore? E sono sufficienti?
Le misure che tutelano il consumatore sono contenute nel Dlg n. 114/98 e nella normativa relativa alla garanzia dei beni acquistati (D.lgs n. 24/2002). Riteniamo non siano sufficienti, in quanto servirebbero controlli pre-saldi per verificare i prezzi praticati dai commercianti, e verificare poi che effettivamente su quel prezzo siano applicati gli sconti.

6) Capita spesso che la merce in promozione sia “fondo da magazzino”?
Si capita spesso, e i fondi di magazzino, vietati dalla normativa sugli sconti, vengono mischiati alla merce di stagione.

7) Quali accorgimenti è in genere necessario adottare per non correre rischi?
I ns consigli sono i seguenti:

1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c’è più bisogno, come stabilito dall’art. 1495 del cod. civ., di denunziare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”. Il D.lgs n. 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto”.

2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E' improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3. Girate. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7. Negozi e vetrine. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova". Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8. Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

mercoledì 14 luglio 2010

martedì 13 luglio 2010

The Brave Knights


The Brave Knights !, inserito originariamente da BenTaher [ Away ].

Esseri giovani


La giovinezza non è un periodo della vita,
ma uno stato dello spirito, un effetto della volontà,
una qualità dell’immaginazione, una intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla riservatezza,
del gusto dell’avventura sull’amore per la comodità.

Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni;
si diventa vecchi perché abbiamo abbandonato i nostri ideali.
Gli anni rendono rugosa la pelle; rinunciare ai nostri ideali
avvizzisce l’anima.
Le preoccupazioni,i dubbi, le paure e le disillusioni
sono i nemici che, lentamente, ci attirano verso la terra
e ci fanno diventare polvere prima della morte.

Giovane è chi sa meravigliarsi e stupirsi. Chi chiede,
come il bambino mai contento: “ E dopo?”E sfida gli imprevisti,
e prova gioia nel gioco della vita.

Si à tanto giovani quanto lo è la nostra fiducia, tanto vecchi quanto
i nostri dubbi .
Così giovani quanto la nostra fede in noi stessi,
così giovani quanto la nostra speranza. Così vecchi quanto
il nostro abbattimento.

Resteremo giovani finchè resteremo recettivi,
sensibili a tutto ciò che è bello, buono e grande
Sensibili ai messaggi della natura, dell’uomo e dell’infinito.

Se un giorno il nostro cuore sarà morso dal pessimismo
E roso dal cinismo, possa Dio avere pietà
Della nostra anima di vecchi.

Samuel Ullman